Brescia-Iseo-Edolo: un incubo chiamato treno   3 comments

Non migliorano le condizioni di viaggio e i disagi si fanno sempre più frequenti: il treno Brescia-Iseo-Edolo è ormai un incubo per chi lo deve usare tutti i giorni.
Anche dopo le segnalazioni di settimana scorsa continuano i problemi relativi alla linea che da Edolo, passando per Iseo, porta lavoratori e studenti a Brescia. A volte si tratta di guasti, come è successo ieri quando il treno partito da Brescia alle 13.07 si è fermato per 20 minuti perché il passaggio a livello di Borgonato-Adro aveva le sbarre inceppate, ma il problema di fondo è organizzativo.
Non è una novità che si vada a scuola anche il sabato e così come non è una novità che la scuola sia frequentata tutti i giorni dallo stesso numero di studenti. La corsa che dal lunedì al venerdì passa alle 6.18 da Sale Marasino il sabato è stata però soppressa, obbligando i genitori a portare gli studenti, che hanno un regolare abbonamento, a Iseo per non perdere poi le coincidenze di altre linee, metropolitana o autobus.
«All’inizio ci pareva così stano che pensavamo ad una mancanza momentanea, di una sola mattina – ci ha spiegato una mamma salese – ma poi ci siamo resi conto che la questione è proprio strutturale».
Per non parlare delle carrozze insufficienti: quello che una settimana fa pareva fosse un disagio momentaneo persiste ed i ragazzi sono costretti a stare un’ora in piedi in mezzo al corridoio, o peggio ancora si ricavano spazio ammassandosi nei gabinetti. E, se proprio non c’è spazio, si rischia di restare sulla banchina.

COMMENTO Ciò che i Giornale di Brescia ovviamente non scrive è che si tratta di un piano per ammorbare il trasporto pubblico in Italia. Non a caso questi tagli di ferrovie vanno di pari passo con il calo del consumo di benzina.
Il vero scopo del governo Renzi-Grillo, per conto dei petrolieri, è chiudere le linee ferroviarie locali come la Brescia-Edolo.
Vedete che nessun “ambientalista”, nessun “grillino” protesta perchè anche loro stanno al gioco del sistema di trasformare l’Italia come gli Stati Uniti.
C’è un’altra questione di enorme rilevanza che nessuno mette in evidenza dimostrando che l’Italia è un paese finto: dato che non si possono licenziare i dipendenti statali, per nessun motivo, i tagli causati dalla spending review si riverberano linearmente sui servizi ai cittadini.
Ciò vale non solo per il trasporto pubblico ma, naturalmente, anche per la sanità, la pubblica amministrazione, la scuola e ogni altro comparto.
Siamo al paradosso totale, quindi, ossia che la spesa pubblica non solo diminuisce ma aumenta e a pagarne le conseguenze sono solo i cittadini utenti. Per questo i sindacati stanno zitti.
Tragica realtà dell’Italia terminale.

3 risposte a “Brescia-Iseo-Edolo: un incubo chiamato treno

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  1. Buon pomeriggio Albino.
    Era da un po’ che non scrivevo qualche mio commento sul tuo interessante e sempre attivo tuo blog.
    Proprio sabato scorso (27/09) ho utilizzato la ferrovia Brescia – Iseo – Edolo; in mattinata da BS ad Iseo e nel pomeriggio da Pisogne a BS. Ero in compagnia di amici coi quali periodicamente vengo sul lago per festeggiare un amico che compie gli anni e che è nato e risiede in quel di Pisogne; proprio con questi amici (ce n’era anche qualcuno di Edolo) ho ben parlato del servizio che questa bella ferrovia svolge nel territorio della Val Camonica, sia per il pendolarismo (studenti e lavoratori) sia per coloro che si muovono utilizzando il treno a scopi personali e/o turistici.
    So bene che le ferrovie in Italia non sono propriamente gestite in modo esemplare però so anche bene (utilizzandole piuttosto spesso, sebbene non più da pendolare) che molti utenti amano “piangersi addosso” per questo o quel problema che riguarda il servizio pubblico, soprattutto ferroviario. Le carenze ci sono, lo ripeto, ma invece di “sparare a zero sul conducente (delle ferrovie)” perché non rimboccarsi le maniche verificando quali potrebbero essere le reali e fattive soluzioni da applicare o far applicare da parte di chi di dovere? E’ giusto criticare quel che non va ma sarebbe ancor più importante far sì che si riesca a trovare rimedio alle cose.
    Ci tenevo ad esprimere quanto penso; vorrei anche dirti che quanto scritto non vuole essere assolutamente una polemica ma una breve esternazione sul cosa penso a riguardo della ferrovia che tu hai citato quest’oggi.
    Un cordiale saluto
    Gian Mario

    • Grazie GM del tuo contributo (ti do del tu pure).
      Condivido la tua opinione, rimane il fatto che in Italia si assiste ad uno stillicidio di chiusure di ferrovie. Basta vedere le 14 linee chiuse in Piemonte (per risparmiare la miseria di 4 milioni di €) o la linea Cremona Piacenza elettrificata e senza passaggi a livello.
      Non parliamo poi dello scempio impostoci dai petrolieri negli anni ’60.
      Il problema è che i politici sono dipendenti statali come gli altri. In primo luogo salvaguardano il loro stipendio.
      Per quanto mi riguarda, ho già espresso il mio parere su cosa significhi ‘rimboccarsi le maniche’:

      https://trenoxtutti.wordpress.com/valorizzare-una-ferrovia-secondaria/

      • Ciao Albino, ben ritrovato.
        So bene che lo stillicidio delle ferrovie che vengono chiuse sembra non finire mai; il Piemonte in questo ha un tristissimo primato! E per risparmiare delle cifre che non sono poi così “da capogiro” (per gli stipendi dei ns governanti, regionali, statali, ecc. i soldi però ci sono sempre, chissà come mai…). Stendiamo un velo pietoso sulla CR PC ridotta a bretella per il collegamento merci che potrebbe benissimo essere utilizzata per il servizio pax (così come lo era in precedenza ma con frequenze di corse più adeguate). E’ vero, sul fatto del “rimboccarsi le maniche” hai già avuto modo di esprimerti; peccato che quelli che lo dovrebbero fare fanno continuamente finta di niente e non pensano minimamente di rimboccarsele…Non continuo per evitare di diventare scurrile e volgare (sono a casa tua d’altronde e non posso permettermelo giustamente) però so che la pensiamo allo stesso modo (magari non proprio su tutto ma su moltissime cose sì). Mi ha comunque fatto piacere poter interagire nuovamente con te. Alla prossima (e speriamo che sia, se non una buona notizia, almeno discreta…). Ciao Albino e buon pomeriggio.
        Gian Mario

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