Sblocca-Italia: l’americanizzazione dei trasporti   Leave a comment

Sblocca Italia, ecco a quali opere andranno i 3,9 miliardi di finanziamenti

Il 47% dei 3,9 miliardi di euro stanziati dal decreto legge Sblocca Italia per le infrastrutture andrà a strade e autostrade (1.832 milioni, di cui 200 a concessionarie e project financing), il 25% alle ferrovie (989 milioni), di cui il 14% per nuove tratte ad alta capacità (Terzo Valico, Brennero e Brescia-Padova) e l’11% (429 milioni) alla rete ordinaria. Poi 345 milioni alle metropolitane (Roma, Napoli, tramvia di Firenze), 134 milioni alle opere idriche (completamento del sistema idrico dell’Abruzzo e di quello Basento-Bradano, settore G), 90 milioni per due aeroporti (Firenze e Salerno) e infine 500 milioni per le opere dei Comuni (quello del piano 6mila Campanili del Dl Fare 2013 e quelle inviate dai sindaci al premier Renzi in risposta alla sua lettera di aprile).
A parte questo ultimo caso, nel quale la lista dei beneficiari deve ancora essere selezionata, per tutti i restanti 3.390 stanziati all’interno del decreto Sblocca Italia nel fondo infrastrutture il governo ha già le idee chiarissime su quante risorse assegnare a ogni opere, e la lista (nella tabella qui a fianco) è già stata diffusa dall’esecutivo all’interna della relazione tecnica del Dl.

L’articolo 3 del decreto, che rifinanzia appunto il fondo infrastrutture per 3,9 miliardi, stabilisce già in dettaglio a quali opere dovranno essere assegnati i fondi (la lista linkata qui), stabilendo tre diversi termini di cantierizzazione per altrettanti gruppi di opere: i più veloci (passante ferroviario di Torino, schema idrico Basento-Bradano, terza corsia A4 Venezia-Triste, soppressione passaggi a livello sulla linea Bologna-Lecce, tratta Colosseo-Venezia della linea C di Roma) dovranno avviare i lavori entro il 31 dicembre 2014, gli altri due gruppi dovranno farlo entro il 30 giugno o il 31 agosto dell’anno prossimo.
La norma del decreto non indica però le cifre opera per opera, e affida a uno o più decreti del Ministro delle Infrastrutture (Maurizio Lupi) il compito di stabilire in dettaglio quanti soldi assegnare a ciascuna; decreti da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto per i primi due gruppi di opere ed entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione per il terzo gruppo, quello che deve cantierare entro agosto 2015.
Il governo però, allegando nomi e cifre alla relazione tecnica, sembra indicare al Parlamento che non sono possibili modifiche, né nelle opere né nelle risorse assegnate.
Nella lista spiccano le cifre modeste che si pensa di assegnare alle nuove tratte ad alta capacità: al Terzo Valico Genova-Milano, opera già avviata, andranno 200 milioni, a fronte di un lotto costruttivo da 1,5 miliardi da finanziare; alla Brescia-Padova (tratta da avviare ma già affidata a general contractor) 90 milioni, che si aggiungono al miliardo circa già messo dalla legge di Stabilità 2014 (vanno definiti i nuovi progetti e i lotti costruttivi), ma l’obiettivo del ministero era di arrivare a 1,3 miliardi; 270 milioni infine al tunnel del Brennero, a fronte dell’obiettivo di un miliardo di euro. Altre risorse potrebbero dunque arrivare dalla legge di Stabilità,
Ci sono 200 milioni assegnate a concessionarie autostradali (30 milioni ad Autovie Venete, dopo i 130 della Stabilità 2014) e a nuovi project financing autostradali (90 milioni alla Cainello-Benevento, opera da 768 milioni con gara fase 2 ancora da bandire; e 80 milioni alla Pedemontana piemontese, opera già data per morta nei mesi scorsi per la non sostenibilità economico-finanziaria). Poi 1.632 milioni alle strade, la lunga lista riportata nella tabella.
Ci sono poi tre metropolitane: 155 milioni alla linea C di Roma, tratta Colosseo-Venezia, 90 milioni alla linea 1 di Napoli, 100 alla metrotramvia di Firenze. (Sole 24ore)

ELENCO DELLE OPERE:
http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/pdf2010/Edilizia_e_Territorio/_Allegati/Free/Infrastrutture24/2014/07/OpereDlSblocca.pdf

Come potete osservare, il governo Renzi intende inondare la penisola di cemento oltre ogni possibile immaginazione.
La cosa interessante è che, a fronte degli stanziamenti per la TAV (nell’ambito del progetto già hitleriano di una rete europea di ferrovie veloci), la gran parte dei soldi sono per strade e autostrade.
Illuminate il caso dello stanziamento di 80 milioni di euro per la fantomatica “pedemontana piemontese”. La regione Piemonte ha chiuso 14 linee ferroviarie per risparmiare 4 milioni di euro l’anno. Ora arrivano 80 milioni (20 volte tanto) per un’opera stradale che non serve a niente, neanche se ne sa nulla.
Voglio dire, chiaramente ci stanno americanizzando.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: