Comuni ‘sotto’ con la riscossione delle multe, buchi nei bilanci   Leave a comment

Roma – (Adnkronos) – Gli incassi sono in media del 30% inferiori alla voce stimata, con punte di evasione dei pagamenti che arrivano al 50%, come nel caso di Napoli. Un’indagine dell’Adnkronos fa il quadro della situazione: amministrazioni in evidente difficoltà. Strisce blu, Mit: è competenza dei Comuni la regolamentazione della sosta
Roma, 29 mar. (Adnkronos) – I comuni non riescono più a fare cassa con le multe. Almeno per quanto preventivato. Gli incassi sono in media del 30% inferiori alla voce stimata, con punte di evasione dei pagamenti che arrivano al 50%. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Adnkronos sui bilanci dei comuni italiani. La conseguenza principale: di fronte ai buchi che si aprono nei conti, le amministrazioni ricorrono spesso a campagne estemporanee di nuove multe a tappeto per colmare almeno in parte la falla aperta.L’analisi dei bilanci restituisce una fotografia in cui spiccano alcune realtà, nelle grandi città e in quelle più piccole, che vedono le amministrazioni in evidente difficoltà. E spesso ad essere fuori misura sono le stime di gettito inserite in bilancio. A Roma, il Comune ha iscritto a bilancio per il 2013 incassi dalle multe per 408 milioni quando nel 2012 l’accertato è stato di 280 milioni. A pesare, e non poco, è anche l’evasione, i mancati pagamenti causa crisi. A Napoli le multe per infrazioni al codice della strada registrano un tasso d’evasione superiore al 50%; a Pescara, nel 2013, il Comune ha riscosso 1,7 mln, quando l’anno prima erano 3,5.
In questo scenario, si inserisce anche l’ultima accesa contesa sulle multe sulle strisce blu, in caso di sosta oltre l’orario consentito. Alla fine, ha vinto l’Anci, incassando dal governo il via libera per l’emanazione di specifici regolamenti locali. Uno strumento ritenuto indispensabile per intervenire nel corso di quest’anno ed evitare che le perdite possano allargarsi ancora.– ROMA. Il Comune ha iscritto a bilancio per il 2013 incassi dalle multe per 408 milioni, quando nel 2012 l’incasso effettivo è stato di 280 milioni. La Capitale ha un rapporto pessimo fra le multe elevate e quelle effettivamente incassate. Alla fine del 2012 il totale delle multe da riscuotere era stimato in 732 milioni.– NAPOLI. Alla città spetta il record dell’evasione. Le multe per infrazioni al codice della strada registrano un tasso nei mancati pagamenti superiore al 50%. In una recente relazione della Corte dei Conti, si rileva che le percentuali di cancellazioni presentano un andamento più consistente negli ultimi 5 anni, avvicinandosi al 30% per una “fisiologica e coerente” difficoltà di riscossione delle contravvenzioni.– GENOVA. Meno multe nel capoluogo ligure nel 2013. Il Comune ha infatti messo a Bilancio un introito proveniente dalle contravvenzioni per circa 24 milioni di euro nel 2013 ma ne sarebbero stati incassati non più di 20.– BRESCIA. Sui 52 milioni di euro che i cittadini devono al comune per mancati pagamenti, sono pari a 43,5 mln quelli per infrazioni al Codice della strada che il Comune deve ancora incassare, come riporta l’elenco delle insolvenze diffuso dal Settore bilancio dell’amministrazione.– PESCARA. Nel 2013 gli incassi delle multe, una delle entrate più importanti per le casse del Comune, si sono praticamente dimezzati rispetto al 2012. L’amministrazione ha riscosso solo 1,7 milioni di euro, l’anno prima erano 3,5 milioni. Questo, quando il record è stato fatto segnare nel 2010, 4,2 milioni. – PISTOIA. Le entrate da contravvenzioni al Codice della Strada, rispetto alla previsione iniziale di 6,6 mln di euro, che si attestava sugli incassi degli anni precedenti, hanno fatto registrare un incasso di 5 milioni e 400mila euro, con una diminuzione, dunque, di un milione e 200mila euro.

Che dire? Per le multe stradali il discorso è analogo all’evasione di bollo auto e polizza RCA. L’illegalità viene tollerata come forma di integrazione per meridionali, zingari ed extracomunitari che sono in massima parte coloro che non pagano le multe ricevute. Per cui il problema non è risolvibile, e molte contravvenzioni inesigibili, semmai viene acuito dalla crisi.
Basta mettere le ganasce alla macchina che non ha pagato la contravvenzione e il problema quasi sparirebbe, ma non si può onde evitare disordini sociali.
Poi bisogna anche considerare che spesso le multe sono inutilmente vessatorie nei confronti degli automobilisti. Comminate con futile rigore educativo solo inteso a raggranellare più soldi possibile. Ovviamente dai babbei che le multe le pagano.

Pubblicato 29 marzo 2014 da Albino Galuppini in C'eran una volta l'Italia

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