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Ore: 11:03 | mercoledì, 27 novembre 2013

Molte le segnalazioni giunte sulla nostra mail (gdbweb@giornaledibrescia.it) su disagi e problematiche che i pendolari bresciani sopportano sulla tratta ferroviaria di Trenord della Iseo- Edolo.
Tante le testimonianze di problemi e difficoltà già segnalate alla società e non solo sulla tratta camuna: «Mi chiamo Eliana e da un anno e mezzo sono pendolare sulla Brescia-Milano. La situazione è scandalosa, con ritardi costanti e continui, mancanza di personale, assenza di informazione, treni vecchi e sporchi. Viaggio sul treno che parte da Brescia alle 6.56 e dovrebbe arrivare a Milano Lambrate alle 7.51. Che arrivi puntuale è un evento raro che capita una volta ogni due mesi, solitamente il treno è in ritardo tra i 7 e i 15 minuti: sommati ogni giorno per ogni mese diventano ore buttate via».
Da qui un reclamo a Trenord che segnala il disagio dei passeggeri: «Ne inviamo quotidianamente di reclami a Trenord, ma la situazione non cambia». Molti i riferimenti anche alle situazioni «locali»: «Dopo il vostro articolo, oggi nel treno che arriva a Brescia alle 7,42 c’erano magicamente tre vagoni. Peccato che con -3 gradi, uno dei tre era di quelli vecchi, senza riscaldamento, quindi abbiamo dovuto farci il viaggio imbacuccati come al Polo Nord» scrive un altro pendolare camuno. C’è anche spazio per una rissa provocata da una straniera sul treno che parte da Provaglio alle 7,14, «treno che ormai è consuetudine che arrivi con un solo vagone già pieno (il treno parte da Iseo, già stipato)».
«I disagi sono iniziati con l’inizio delle scuole. La cosa inspiegabile é che le Nord ha fatto girare tre vagoni tutta estate quando le scuole erano chiuse e praticamente si contavano sulle mani i passeggeri nei vagoni e con l’inizio della stagione scolastica hanno tolto le carrozze».
Poi il racconto di una rissa tra una straniera ed alcuni ragazzi, colpiti da calci e schiaffi col personale «che non ha fatto nulla». Secondo Trenord, il capotreno «non può far scendere dal treno un viaggiatore, ma deve avvisare i Cc, come fatto». Per il resto resta l’impegno dichiarato di Trenord «a rispondere ad ogni singolo reclamo». E i viaggiatori? Per ora attendono fiduciosi, accarezzando la class action. (Giornale di Brescia)

COMMENTO Bisogna a questo punto comprendere il quadro. Le amministrazioni statali esistono in Italia per fornire un posto di lavoro a raccomandati e non per servire i cittadini. Questo è un problema irrisolvibile poichè ha a che vedere con l’unità d’italia stessa. Secondariamente, lo stato tricolore è una colonia degli USA dove comandano i petrolieri. In Italia negli ultimi 50 anni sono state chiuse decine di tratte ferrovierie anche elettrficate, cioè all’avanguardia tecnologica. E le cose non potranno che peggiorare, ahimè.

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