Ancora chiusure in Piemonte   Leave a comment

di Gabriele Cattane
TORINO – “Da domenica 8 Settembre 2013, la circolazione dei treni sulla Vercelli – Casale Monferrato sarà sospesa.” Con queste parole Trenitalia comunica al pubblico la decisione della Regione Piemonte di sospendere per motivi economici il servizio ferroviario sulla linea Vercelli – Casale.

La tratta era già candidata alla chiusura insieme alle altre 12 linee sospese nel giugno del 2012 ma, grazie anche all’intervento delle Istituzioni Locali, si era deciso di proseguire il servizio ferroviario. Questa scelta è durata ben poco: dopo molte voci e indiscrezioni, la Regione ha comunicato la drastica decisione di chiusura del servizio oltre a qualche taglio alle corse notturne del servizio SFM 3 Torino-Susa/Bardonecchia.
Complice la classica sospensione estiva, il piano della Regione è attuato ormai da metà giugno: per tutta l’estate la linea piemontese non ha visto transitare un solo treno in servizio commerciale e, molto probabilmente, non ne vedrà mai più. La linea, aperta nel 1857, negli ultimi anni era servita quasi esclusivamente da treni regionali Vercelli – Casale, con qualche sporadico prolungamento fino ad Alessandria; nel 2003 furono eliminate dal servizio viaggiatori tutte le fermate intermedie: Asigliano Vercellese, Pertengo, Rive, Balzola Martinetta.
Si salva la Novara-Varallo, anch’essa al centro di discussioni sui costi d’esercizio. La Regione, con una nota inviata alle amministrazioni, si è detta pronta a lavorare per un progetto di mantenimento della linea Valsesiana che insieme alla Torino – Torre Pellice e Alessandria Ovada saranno liberalizzate e quindi messe a gara.

COMMENTO Che dire, l’insipienza della politica unita alla disonestà degli italiani che si vendono ai petrolieri fanno quadrato. Le ferrovie furono, l’ho spiegato, il marchio di fabbrica dell’unità d’Italia. Adesso c’impongono l’unità d’Europa senza ferrovie locali. Magno gaudio dei trafficanti di oro nero. Con l’automatizzazione del traffico, e l’impoverimento della popolazione, molte delle ferrovie chiuse avrebbero un tornaconto economico. Non nell’italia terminale evidentemente. E come si potrebbe in un paese a sovranità limitata?

Pubblicato 17 settembre 2013 da Albino Galuppini in Lamentazioni Ferrate, Tototruffa

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