Lombardia: odissea d’asfalto   1 comment

Appare allucinante ai miei occhi che, per il neopresidente lombardo Roberto Maroni, la prorità infrastrutturale regionale sia costituita ancora dalle strade. Egli prima di essere proclamato presidente, ha affermato che le prorità viabilistich erano a) l’autostrada Brebemi b) la pedemontana c) la TEM, Tangenziale Est Milano. Tre opere di assoluta inutilità futura e dall’impatto ambientale devastante. Il Giornale di Brescia ultimamente riportava il grave problema delle buche sulla tangenziale cittadina che sono sempre più causa di gravi incidenti per le quali il comuine non ha soldi da chiuderle. La Lombardia e la penisola intera stanno per divenire una odisea d’asfalto. Ci sono troppe strade asfaltate ma il traffico è in costante diminuzione, però il manto stradale continua e deteriorarsi per le intemperie ed il passaggio dei veicoli. Il pericoloso rusultato è che sta per schizzare alle stelle il numero degli incidenti causati dal cattivo stato di manutenzione della sede stradale nonchè da una segnaletica orizzontale e verticale malconcia. Il mio consiglio, a riguardo, è quantomeno utilizzare veicoli con ruote grandi, i quali risentono meno delle aspertità dell’asfalto tipo buche e discontiuità. Tutti sanno che la situazione economica degli enti locali diverrà sempre più precaria, quindi le strade diverranno sempre più accidentate e la velocità media scenderà. In vero, la regione dovrebbe incentivare la rimozione di vecchi immobili come capannoni e stalle inutilizzati, se non di un qualche valore storico, onde ripristinare campi coltivati e boschi rinaturalizzati.

Invece quali dovrebbero invece essere le priorità del governo regionale? Naturalmente il trasporto pubblico, su ferrovia possibilmente a trazione elettrica. Ripeto qui quali sono le autentiche priorità lombarde per le infrastrutture di trasporto:

  • Completare il sistema di metropolitane milanesi estendendo il più possibile l’Area C.
  • Velocizzare il treno Malpensa Express tramite l’adozione di treni tipo pendolino estendendo il collegamento su rotaia al Terminal 2 dell’hub della brughiera.
  • Completare la TAV verso est (Treviglio Verona con la Treviglio Brescia in fase di costruzione)
  • Riaprire la ferrovia Como Varese (Ferrovie Nord) realizzando la pedemontana ferrovia (zero consumo di suolo)
  • Riaprire la ferrovia della Val Brembana, almeno fino a Zogno (zero consumo di suolo)
  • Raddoppiare il binario tra Brescia e San Zeno Folzano sulla direttrice BS-CR e BS-PR (zero consumo di suolo)
  • Allungare la neonata metropolitana bresciana verso direzioni non servite dalle ferrovie esistenti.
  • Elettrificare la ferrovia Brescia Parma (zero consumo di suolo)

Una risposta a “Lombardia: odissea d’asfalto

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