Crisi in Val Brembana: quando il ripristino della ferrovia?   Leave a comment

Lettera del 12.04.2006
Pubblichiamo una lettera inviata da un cittadino all’Eco di Bergamo e per conoscenza a noi.

“La tramvia per la Valle Brembana non deve essere lasciata in fondo alle priorità di investimento. E’ fondamentale per la nostra Valle e per la Provincia.”

Egr. Direttore,

scrivo in riferimento alla crisi che stà coinvolgendo gran parte delle delle aziende del nostro territorio provinciale ed in particolar modo la Val Brembana alla quale vorrei riferiremi. Tra le tante soluzioni per rilanciare l’economia della valle;ritorna di attualità il discorso della ricostruzione della ferrovia soppressa 40 anni fà. Questo perchè dopo deceni di politiche individualistiche,speculazione edilizia,e sviluppo di una mobilità unicamente su gomma;si è arrivati a i risultati odierni sotto gli occhi di tutti. Alcuni numeri di questa mobilità insostenibile: 400 camion al giorno transitano solo per la S.Pellegrino,100 pullman per il trasporto pubblico,piu numerosi camion per le altre imprese della valle.

Sebbene la viabilità sia migliorata grazie all’apertura delle varie varianti,tra cui ultima quella di S.Pellegrino; per i pendolari il problema è la congestione delle aree di Bergamo e Milano,consono anche al trasporto merci,mentre il turismo risente oltre di questo problema seppure in forma minore anche delle sempre piu numerose chiusure festive sia invernali che estive delle aree di Bergamo e Milano. Di conseguenza per rilanciare l’economia di questa valle in crisi non sarà sufficente occuparsi solo del rilanciio di S.Pellegrino attraverso la ristrutturazione del suo complesso liberty: casinò, grand hotel, terme, funicolare, ecc… dimenticando il discorso ferrovia,la quale è sempre stata parte integrante dello sviluppo sia di S.Pellegrino che dell’attività economica della valle.

Da una ricerca effettuata su intenet risulta che la Provincia ha presentato in Regione un progetto preliminare all’inizio del 2005 per ottenere i finanziamenti atti a redarre il progetto definitivo per la tratta tramviaria Bergamo-Almè-S.Pellegrino sul sedime dell’ex ferrovia con la possibilità di utilizzo anche come trasporto merci per le imprese della valle.

Ma in un articolo de L’Eco del 24-2-05 questo intervento risulta all’ultimo posto della graduatoria dell’elenco delle grandi opere ferroviarie e tramviarie privilegiando prima gli interventi per l’area della “grande Bergamo”, aereoporto compreso. Da allora in poi non si è saputo nulla.

Mentre in questi giorni la Provincia stà firmando un patto tra imprese e i sindacati per rilanciare l’economia provinciale,vien logico chiedersi quali siano le priorità in materia di infrastrutture contenute nel famoso “patto per Bergamo” che appunto coinvolge la Provincia,le imprese e le associazioni sindacali.

Nella situazione odierna, in cui la finanza pubblica non riesce a garantire la realizzazione di tutte le grandi opere infrastrutturali, la Provincia non può più continuare a fare questa politica dei “due sensi”: prima soddisfare gli interessi di quella classe edile-immobiliarista interessata alle grandi opere viarie concentrate in buona parte nella zona della “grande Bergamo”, all’aereoporto e agli interventi di viabilità “pesante” in pianura a danno delle numerose aziende agricole che costituiscono la nostra grande risorsa economica-alimentare; e poi una parte minore di investimenti destinati alla realizzazione di opere ferroviarie e tramviarie utili invece per la collettività.

In un momento quindi di scelte e non di” patti” e belle parole sarebbe prioritario nel settore infrastrutturale investire sul trasporto merci su ferro sia nelle valli che in pianura come del resto stanno facendo i paesi al di là delle Alpi. E su un trasporto di tipo metropolitano pendolare e turistico appunto su rotaia che dia priorità alle due vallate vista la situazione di degrado che stanno attraversando. Tutte cose che province come Trento e Bolzano hanno già fatto.

Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti.

LETTERA FIRMATA

COMMENTO: Bergamo, come Brescia, sta diventando una città universitaria, grazie al cielo. Questa ferrovia va riaperta per l’intera sua lunghezza e rielettrificata come è stata.

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