Pazza idea: ALn 668 a trazione elettrica?   1 comment

L’Italia sta per essere riportata al suo status di paese satellite degli USA, un meticciato di straccioni dediti alla tv e al consumismo bieco di chi non ha soldi per mandare ma fa la fila di notte di fronte al negozio Apple. Sul ponte di comando del Titanic, Mario Monti, burattino delle elite, avrà solamente il compito di liquidare l’Italia nel nuovo superstato autoritario europeo in fase di costruzione a tappe forzate.

Ora, nel 2013 la nuova era dei futuri pupazzi; Grillo, Vendola, Squinzi, Motezemolo, Maroni e Renzi dovranno gestire il nuovo ordine in salsa tricolore. Il “decreto anticorruzione” è una spada di Damocle sulla testa dei politici che si oppongono alla globalizzazione ossia alla totale apertura delle frontiere a uomini e capitali, al dominuio assoluto della finanza e delle banche, in cui chi non è “produttivo”, i poveri, i derelitti, i bisognosi non contano nulla. E guai a chi osa criticare la “rete”. Naturalmente la rimozione dei crocefissi ovunque e promozione del sincreti(ni)smo religioso, tutte le religioni, nessuna religione. Credo nessun politivo sarà mai reso ineleggibile poichè pedofilo, cocainomane o dedito al “bondage”.

Dal punto di vista ferroviario la cosa sarà densa d’interrogativi poiché costoro, al soldo dei petrolieri, cercheranno di ammorbare il trasporto pubblico in favore di quello privato e rimpiazzare i mezzi con motore elettrico con quelli a propulsione a petrolio. Tra l’altro, come nel programma del Movimento 5 Stelle, anche l’eliminazione dei pedaggi autostradali per rendere più concorrenziale il trasporto su gomma.

Ma proviamo a volare alto e a fare finta che non sia così.
Mi ribolle il sangue nelle vene quande apprendo che sono state chiuse tratte ferroviarie a scartamento ordinario e elettrificate 3000 V cc. Solo rammento la Como Varese, ma qua e la in Italia trobviamo diversi esempi, purtroppo. Dato che il progresso negli anni 60 fece chiudere migliaia di km di linee ferroviarie, oggi la decrescita, assieme al ritrarsi dell’illumunazione pubblica, potrebbe comportare un ritorno al mezzo di trasporto ferroviario visto come sistema “povero” di mobilità. Chiaro che riaprire, elettrificare e rielettrificare migliaia di km di strada ferrata ha un costo importante, tuttavia doveroso nella direzione di una riconversione ecologica.

Ma che dire del materiale rotabile a propulsione elettrica?
Elettromotrici nuove per linee comunque a scarso traffico ha poco senso per uno stato fallito. Allora ecco la pazza idea: tramutare a trazione elettrica le “littorine” della serie ALn 668 costruite im circa 800 esemplari.

Follia dite voi?
Non proprio. Questi convogli si sono rivelati robusti e affidabili, ergonomicamente ben studiati, costruiti per quasi 30 anni dalla Fiat in 12 serie. I 2 motori diesel, a cilindri orizzontali per minimizzare l’ingombro verticale, si trovano sotto il pavimento degli scompartimenti. Basterebbe utilizzare lo spazio dei motori diesel + serbatoi di nafta con motori elettrici + batterie di supporto. In fondo un motore lettrico nn troppo igombrante ci può stare sotto il pianale. Un nuovo cambio a variatore e sistema di frenatura migliorato potrebbe fare incrementare la velocità di questi treni da 110 a 120 km/h con velocità commerciale di 100 km/h. Più che accettabile per treni che normalmente si fermano ogni 5 minuti. Il pantografo (doppio) ci sta sopra il tetto.

La composizione sarebbe per comodità bloccata con due o tre carrozze di cui una sola motrice e le altre trainate. Sicchè tolte quelle troppo vecchie, malandate  o distrutte nel tempo (utilizzabili come fonte di ricambi) circa 200 (carrozze) Aln 668 potrebbero essere tramutate in motrici elettriche e a queste altre 300 (carrozze) rimorchiate, alleggerite dei motori diesel e annessi al funzionamento dei motori a combustione interna. Il climatiozzatore esiste già sulle Aln 668 “revampizzate”, rimarrebbe la difficoltà d’accesso per disabili motori dato l’altezza del pianale. Nelle versioni con vano biciclette si può immaginare un elevatore per carrozzine. Bisognerà rivedere i carrelli e l’impienato frenante ma non ci sarebbe il problema dell’insonorizzazione.
Questo materiale rotabile potrebbe essere largamente utilizzato su tratte secondarie ad alimentazione elettrica o di rinforzo o di riserva sulle altre tratte.
Mah forse è tutta una pia illusione.

Una risposta a “Pazza idea: ALn 668 a trazione elettrica?

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  1. se questa non è un’idea geniale non so cos’è

    io lo SAPEVO che qualcuno avrebeb avuto un’idea del genere,NON POTEVOessere il solo:

    ALe 668 ..non è un lapsus stavolta!

    oddio se solo fosse vero….

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