Sardo inside   Leave a comment

Ai tempi dell’università un amico mio bazzicava tra i dipartimenti dell’ateneo indossando una maglietta con scritto “Sardo Inside” che scimmiottava il logo  “Intel Inside”. Non era sardo, non saprei dire dove l’avesse trovata quella maglietta ne chi l’avesse ideata e per quale motivo.

Ieri sera casualmente mi sono imbattuto in un breve spezzone di Ballarò, quel programma televisivo condotto dal tizio pieno di denti di cui non mi interessa sapere il nome. Si parlava della Sardegna e dei suoi problemi occupazionali. A un ceto punto, un altro tizio ha detto che la difficoltà della Sardegna era che non c’era neanche un metro di autostrada. Non ho fatto un balzo sulla sedia solamente perché non ero seduto.

Perché mai, mi sono chiesto, la Sardegna avrebbe bisogno di autostrade? Le volte che ci sono andato ho sempre trovato belle strade, curate e rettilinee, poco frequentate per un’isola molto vasta con meno di due milioni di abitanti.

Il motivo ufficiale per cui, invece, neanche un metro di ferrovia è elettrificata in sardegna è che “c’è poco traffico”.
Ma la cosa folle è che circa 30 anni fa un pezzo di linea ferrata, tra Cagliari e Decimomannu, fu elettrificato alla tensione di 25 kv e 50 hz. Si avete letto bene, lo standard che ora viene impiegato sulle linee Tav. Furono ordinati ad alcune ditte italiane di costruzioni ferroviarie, i locomotori denominati  E 491 / E 492, di questi su un totale di oltre 25 locomotori costruiti, ne furono mandati 2 o 3 per testare la linea aerea di contatto, ma dopo le prime prove fu sospeso il progetto.

Avete capito?
Un pezzo di ferovia in Sardegna fu elettrificato ma con una tensione allora sconosciuta in Italia, furono pagate 25 motrici monotensione che poi sono state abbandonate non potendo essere utilizzate neanche sulle attuali linee TAV perché mancato dei sistemi di controllo automatici e non sono politensione (cioè non possono funzionare alla normale tensione italiana di 3000 V).

Ecco alcune domande che nessun “ambientalista”, “studioso della questione meridionale”, “antipolitico”, “alternativo” si fa:

  1. Perché, se la linea aerea fu iniziata, non fu terminata almeno per un tratto funzionale?
  2. Perché sono state costruite 25 locomotive senza intenzione di elettrificare poi almeno in parte la Sardegna?
  3. Perché i locomotori non furono costruiti in politensione, in modo tale da potere essere anche impiegati sulla penisola (come “soccorso” sulle attuali tratte AV?)?
  4. Perché nessuno ha pagato (tranne i contribuenti) e ci dobbiamo sorbire uno stronzo in tv il quale pontifica che la Sardegna ha bisogno di autostrade?

Troppo facile, anche da parte mia, dare la colpa ai petrolieri, che i treni li vogliono diesel, ma non capisco, perfino in Italia, come sia stato possibile. Che una regione civile come la Sardegna non abbia ancora un km di ferrovia elettrificata. I sardi dovrebbero riappropriarsi dei loro locomotori e chiedere allo stato di elettrificare a 25 kv quantomeno la tratta principale a scartamento ordinario in direzione nord-sud. Altro che “autostrade”!

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